Automation and analytics

Automazione: la nuova frontiera

Ormai da diversi anni l’Automazione si sta affermando anche nel mondo delle reti di telecomunicazioni sia come caratteristica primaria di alcune evoluzioni tecnologiche, sia come strumento di supporto per aumentare l’efficienza e l’efficacia operativa automatizzando attività manuali.

I Service Provider stanno da tempo attuando strategie per l’automazione delle infrastrutture di rete, per ottimizzare operatività e gestione. Un trend di evoluzione tecnologica e di processo che incide in modo significativo anche sulla programmazione e l’evoluzione delle infrastrutture.

Esistono diverse declinazioni dell’Automazione all’interno dell’organizzazione e dei domini di rete di un operatore telco, che possiamo suddividere in due macrofamiglie. La prima è quella dell’automazione come parte fondamentale di alcuni trend di evoluzione tecnologica (Telco Cloud, SDN/NFV, Edge Computing, Cloud Computing, etc.), i cui framework di riferimento prevedono interazioni programmabili tra le diverse componenti funzionali che la costituiscono; l’altra è quella dell’automazione di processo in cui, viceversa, la componente software viene utilizzata per modellizzare ed automatizzare i processi operativi.

Il tratto comune delle diverse declinazioni è la possibilità di rendere molto più rapide, replicabili, standardizzate ed a prova di errore operazioni che non avrebbero tali caratteristiche se svolte manualmente. In particolare nell’ambito dell’automazione di rete l’esigenza è quella di poter utilizzare un’unica piattaforma per l’automazione dei diversi domini che la costituiscono: il domino di rete IP, quello della rete di Trasporto e quello della rete di Accesso (Fissa e Mobile).

Il primo vantaggio è sfruttare le stesse proprietà di modellizzazione delle configurazioni sui diversi domini domini per concentrarsi sulla progettazione e definizione del servizio rendendolo indipendente dalla complessità tecnologica sottostante.

Il secondo vantaggio è agire in maniere coordinata con le configurazioni nei diversi domini, per abilitare un servizio end-to-end o per gestire dinamiche di rete legate al malfunzionamento di componenti. Un esempio è la situazione che si verifica in seguito alla rottura di un cavo in fribra che richiede di effettuare modifiche coordinate su i diversi livelli di rete, minimizzando il disservizio.

Il terzo vantaggio è uniformare la gestione dei domini di rete IP/ottica Nell’ambito della convergenza tra le due tecnologie.

Data Analytics: un valore aggiunto per l’operatività delle reti

I dati raccolti sulle infrastrutture di rete possono essere utilizzati dagli operatori per migliorare proattivamente le performance in logica data-driven e con uso di Artificial Intelligence e Machine Learning.

Essi possono infatti contare su un elevato numero di misure, cartellini, messaggi, log generati dai nodi di rete, dalle piattaforme applicative, dai sistemi di gestione e monitoraggio e, in ultimo, da sonde specializzate attive e passive inserite in rete. Hanno a disposizione dati di traffico, apparati, servizio e rete sia a livello di accesso, sia a livello di core network e inoltre indicatori di performance, di eventi ed allarmi generati a fronte del manifestarsi di particolari condizioni.

Gli operatori dispongono anche di dati e misure relativi alle applicazioni trasportate, alla numerosità degli utenti che le utilizzano ed una serie di informazioni puntuali tipiche della famiglia di appartenenza di tali applicazioni (es.: page load time per il web browsing, latenza e risoluzione per il videostreaming, etc.).

Per poter governare una tale crescente complessità diventa centrale agire su un doppio piano:

  • integrare e correlare le basi informative esistenti tra loro.
  • arricchire la base informativa disponibile in modo da avere una migliore conoscenza delle applicazioni trasportate dalla rete

E, da ultimo, dotarsi di strumenti capaci di estrarre valore dall’enorme quantità di informazioni raccolte ed elaborate.

È inoltre fondamentale capire non solo il volume di traffico generato dalle applicazioni, ma anche il numero degli utenti che le utilizzano, la loro distribuzione geografica, la tipologia di accessi e di dispositivi utilizzati.

Data analytics per le reti: progetti e realizzazioni di Italtel

Da anni Italtel porta avanti progetti in ambito data analytics, combinando sia la conoscenza e lo sviluppo di piattaforme software necessarie alla raccolta ed al trattamento dei dati, sia competenze metodologiche e specialistiche in tale contesto.
In ambito Analytics e Business Intelligence Italtel ha governato la messa in campo di soluzioni in grado di riconoscere e misurare il traffico che viaggia in rete, compreso quello delle applicazioni OTT, con la raccolta ed elaborazione di misurazioni e statistiche sia in tempo reale sia con una frequenza che va dai 5 minuti al giorno. I dati acquisiti ed elaborati (fino a 1 miliardo al giorno) riguardano tutto ciò che transita in rete e possono essere raggruppati nelle categorie del traffico dati e voce, mobile e fisso, web browsing, peer to peer, video streaming, collaboration, etc.

Sono comprese misure di banda up/down, latenza, round trip time (RTT), indicazioni sulla distribuzione dei contenuti nei diversi Point of Presence (PoP) della rete, tipologia di accesso, tipologia di device utilizzato, etc.

Nonostante un numero crescente di applicazioni trasportino il loro payload in modalità cifrata, le soluzioni in essere sono in grado di ricostruirne la sintassi e quindi di produrre misure analoghe a quelle per il traffico in chiaro. È possibile inoltre ricavare preziose informazioni sulle sorgenti di tale traffico che, nel caso ad esempio del video streaming, equivale ad avere l’informazione circa la Content Delivery Network (CDN) di origine.

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