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Carlo Filangieri: ICT e innovazione per costruire un’Italia più competitiva
In un’intervista rilasciata a Il Giornale d’Italia, Carlo Filangieri, CEO di Italtel, delinea le priorità per costruire un’Italia più moderna e competitiva: semplificazione burocratica, valorizzazione dei giovani talenti e un sistema creditizio più efficiente. Il settore ICT gioca un ruolo centrale nella trasformazione del Paese, abilitando innovazione, cybersecurity, automazione e intelligenza artificiale. Tra le sfide strategiche anche il Digital Networks Act europeo, che punta a rafforzare il mercato unico della connettività e la resilienza digitale del continente.
Nel corso dell’intervista pubblicata da Il Giornale d’Italia, Carlo Filangieri, CEO di Italtel, ha condiviso una visione chiara e pragmatica su come costruire un’Italia migliore, partendo da tre leve fondamentali: semplificazione amministrativa, valorizzazione del capitale umano e rafforzamento del sistema creditizio a supporto dell’innovazione.
L’Italia dispone di competenze, creatività e una solida tradizione industriale, ma il suo potenziale resta in parte inespresso a causa di nodi strutturali che frenano la crescita. Tra questi, la complessità burocratica rappresenta uno dei principali ostacoli: iter autorizzativi lunghi, sovrapposizioni di enti e procedure frammentate rallentano investimenti e sviluppo. Una semplificazione profonda, sostenuta dalla tecnologia digitale e da scelte politiche coraggiose, può rendere il Paese più attrattivo, veloce e competitivo.
Altro tema centrale è quello dei giovani talenti. La fuga di competenze rappresenta una delle emergenze nazionali: per invertire la rotta occorrono retribuzioni adeguate, meritocrazia e percorsi professionali chiari. Ridurre il peso della fiscalità sul lavoro e investire nel capitale umano significa rafforzare il motore principale della competitività italiana.
Il contributo del settore ICT è determinante in questo scenario. La trasformazione digitale abilita efficienza, competitività e servizi migliori per cittadini e imprese. In questo contesto, Italtel continua a supportare aziende e Pubblica Amministrazione con soluzioni affidabili e scalabili, accompagnando la transizione verso modelli più evoluti attraverso automazione, integrazione di tecnologie intelligenti e rafforzamento della sicurezza.
Cybersecurity, intelligenza artificiale, cloud sovrano, IoT e Quantum Secure Communication rappresentano tecnologie abilitanti per i settori strategici del Paese. L’azienda investe in ricerca e sviluppo, collaborando con scuole e università per formare nuove competenze e offrire opportunità concrete ai giovani in ambito tecnologico.
Tra le iniziative più innovative, spiccano soluzioni di AI applicate alla computer vision per smart cities, industria ed energy & utilities, piattaforme per la prevenzione degli incidenti sul lavoro e sistemi avanzati per la gestione sostenibile dei rifiuti industriali. Particolare attenzione è dedicata anche alla cybersecurity avanzata, con progetti di crittografia quantistica per garantire comunicazioni sicure e proteggere infrastrutture critiche e dati sensibili.
Nel panorama europeo, un passaggio chiave è rappresentato dal Digital Networks Act (DNA), che mira a superare la frammentazione dei 27 mercati nazionali e a costruire un vero mercato unico della connettività. La normativa punta a ridurre gli oneri amministrativi, incentivare investimenti in reti avanzate e definire una roadmap per la migrazione verso infrastrutture in fibra FTTH, rafforzando al contempo gli standard di sicurezza per reti critiche, sottomarine e satellitari.
In uno scenario geopolitico complesso, Italia ed Europa possono rafforzare la propria autonomia digitale puntando su infrastrutture solide, sicurezza e innovazione. La trasformazione digitale non è solo una questione tecnologica, ma una leva strategica per la crescita economica e la resilienza del sistema Paese.

