FOCUS
08.07.2026
Il Contact Center diventa un hub operativo
Tre trend che stanno trasformando il contact center in una piattaforma intelligente e due casi reali di applicazione dell’AI
Per anni il contact center è stato considerato principalmente un centro di costo. Oggi sta evolvendo in una piattaforma strategica per migliorare la customer experience, aumentare l’efficienza operativa e generare valore.
A guidare questa trasformazione è l’Intelligenza Artificiale. Non si tratta più soltanto di automatizzare le richieste più semplici: l’AI entra nel cuore delle operation, supporta gli operatori nelle decisioni e automatizza attività complesse e abilita nuovi modelli di gestione dei servizi.
Ma quali sono le direttrici lungo cui sta cambiando il modo di progettare e gestire un contact center?
Customer Experience conversazionale: dall’automazione ai Virtual Agent intelligenti
La prima grande trasformazione riguarda il modo in cui clienti, fornitori o dipendenti interagiscono con l’azienda attraverso il contact center.
I tradizionali chatbot, limitati alla gestione delle FAQ, stanno lasciando spazio a Virtual Agent basati su AI generativa e Voice AI, capaci di comprendere il linguaggio naturale, mantenere il contesto della conversazione, recuperare informazioni da sistemi diversi ed eseguire azioni operative.
L’obiettivo non è più semplicemente ridurre il numero di chiamate agli operatori, ma offrire un’esperienza fluida, disponibile 24 ore su 24 e coerente su tutti i canali di contatto.
AI come copilota degli operatori
La seconda evoluzione riguarda il lavoro degli operatori di contact e operation center.
L’AI generativa diventa un assistente intelligente che supporta il personale durante ogni fase dell’interazione: suggerisce risposte, recupera informazioni, genera automaticamente i riepiloghi delle conversazioni e semplifica le attività di documentazione operativa.
Nel Digital Operation Center di Italtel, ad esempio, l’AI supporta gli operatori nella raccolta, analisi e correlazione dei dati relativi a ticket e allarmi su reti di clienti. L’automazione accelera l’identificazione e la valutazione degli eventi, mentre decisioni e azioni operative restano sotto il controllo degli specialisti, responsabili degli interventi. I risultati sono significativi. In alcuni processi operativi i tempi di risposta sono passati da 15-30 minuti a circa 30 secondi grazie al supporto dell’AI.
Dal Contact Center al centro di coordinamento operativo
L’evoluzione più avanzata riguarda ciò che accade dietro le quinte del contact center.
Grazie all’Agentic AI, gli agenti intelligenti non si limitano più a fornire suggerimenti, ma possono orchestrare processi, interagire con i sistemi aziendali e attivare automaticamente azioni operative nel rispetto delle regole e delle policy definite.
In questo modello il contact center diventa un vero hub operativo: ogni interazione con il cliente può attivare processi, coordinamento di attività e coinvolgimento dei sistemi informativi aziendali.
Il valore di questo approccio emerge soprattutto nei settori che gestiscono servizi essenziali e infrastrutture critiche, come Energy & Utilities – ma anche Healthcare e Transportation – dove una segnalazione ricevuta dal contact center può richiedere interventi immediati per garantire continuità del servizio, sicurezza e qualità operativa.
Il futuro del contact center
Il futuro del contact center dipenderà dalla capacità delle aziende di combinare automazione intelligente, competenze umane e governance, trasformando il servizio clienti in un vantaggio competitivo.
Per raggiungere questo obiettivo servono competenze nell’integrare AI, infrastrutture e processi mission-critical. È qui che l’esperienza di Italtel può accelerare il percorso verso contact center intelligenti, sicuri e pronti per le sfide dei prossimi anni.

