INTERVIEW
Loredana, ingegnera e leader: una storia di tecnologia e persone
Dalla fabbrica automatizzata all’AI, il percorso di una donna che ha saputo unire competenza tecnica, visione e attenzione alle relazioni
Figlia di un olivettiano, terza di tre sorelle, tutte donne che hanno scelto un percorso umanistico. Loredana, invece, fin da bambina sviluppa una passione profonda per la tecnologia, la matematica e per tutto ciò che ha un risvolto tecnico-operativo. Una curiosità concreta, che ancora oggi la accompagna: in famiglia lei è la “mamma aggiusta-tutto”.
Una scelta controcorrente
Da parte di madre, i parenti uomini sono ingegneri da generazioni. Anche per questo, con orgoglio e determinazione, Loredana sceglie Ingegneria Elettronica, l’indirizzo più complesso dell’Università di Palermo. Un ambiente impegnativo e fortemente maschile, che diventa però terreno fertile per esprimere passione e talento.
Si laurea con il massimo dei voti, unica donna del suo anno a Palermo in questo indirizzo.
Il primo incontro con Italtel e l’eredità di Marisa Bellisario
Prima ancora della laurea, Loredana partecipa a una borsa di studio Italtel per donne laureate in ingegneria elettronica, dedicata a Marisa Bellisario, AD del gruppo negli anni ’80. Tra molte candidate, soprattutto provenienti da Milano, è la più giovane, e viene premiata con il master “Young Manager Program” all’INSEAD di Fontainebleau, una delle business school più prestigiose e selettive al mondo.
Poco dopo la laurea, nel 1992, entra in Italtel nello stabilimento di Carini, in provincia di Palermo, anch’esso intitolato a Marisa Bellisario. Un nome che ritorna come filo conduttore nella sua storia professionale. Qui segue una delle sue prime grandi sfide: l’automazione della fabbrica, che la porta a lavorare con team internazionali su tecnologie di test per schede elettroniche e sistemi di controllo avanzati.
Crescere, cambiare, guidare
In fabbrica si trova a gestire team composti interamente da uomini, tecnici molto esperti sul campo. Le diffidenze iniziali non mancano: più che per il genere, per il fatto di essere un’ingegnera che ha studiato “solo sui libri”.
I colleghi più anziani spesso cercano di coglierla in fallo con richieste solo in apparenza banali, ma studiate per metterne alla prova le capacità pratiche. Tra queste, una le rimane impressa: un collega, fingendo di avere dimenticato gli occhiali, le chiede di leggere una misura con un calibro con nonio (che lei sa usare bene).
Prova dopo prova, la fiducia nei suoi confronti comincia a consolidarsi.
I collaboratori la chiamano “Ingegnera Loredana” e lei inizia a consolidare il suo stile di leadership, basato su competenza, ascolto e presenza.
Durante questi anni Loredana diventa madre di due figli. Al rientro dalla seconda maternità passa al ramo software, ambito su cui Italtel stava investendo in modo strategico.
Dal networking al rapporto con clienti ed istituzioni
Il percorso prosegue nell’ambito del networking, all’interno dell’Ingegneria Italtel, dove lavora sulle soluzioni Cisco e consegue numerose certificazioni. Loredana opera in questa fase a stretto contatto con il cliente TIM, esperienza che le permette di avvicinarsi anche all’area commerciale, come supporto tecnico e, per un periodo, come account. Successivamente ricopre inoltre il ruolo di Head of Technical Unit AIS – Application Integration & Services – per la Business Unit Private & Public, consolidando esperienza nella gestione di progetti complessi e nell’integrazione di soluzioni tecnologiche avanzate per i clienti.
Da alcuni anni, con il ruolo aggiuntivo di Site Manager della sede di Palermo, rappresenta Italtel sia all’interno, con funzioni tipiche di un HR Manager, sia all’esterno, nei rapporti con istituzioni, organizzazioni educative e centri di ricerca, contribuendo allo sviluppo dell’ecosistema tecnologico regionale. La sede di Palermo è un patrimonio di competenze, in particolare per quanto riguarda le persone più senior.
La lunga storia tecnologica di Italtel è anche un elemento di forte attrattività per le nuove generazioni. Il modello di lavoro si basa infatti su una collaborazione strutturata e su un’architettura organizzativa solida. Loredana parla di una vera e propria “intelligenza collettiva”, capace di favorire il trasferimento continuo di conoscenze ed esperienze.
Focus su sostenibilità e Internal Audit
Nel corso della sua esperienza, Loredana ha attraversato diverse aree tecniche e organizzative dell’azienda, entrando in contatto con persone, contesti e prospettive molto differenti. Un percorso che le ha permesso di sviluppare uno sguardo ampio e concreto sull’organizzazione, ma anche una sensibilità particolare verso le dinamiche che la attraversano ogni giorno.
La fiducia costruita nel tempo si fonda su uno stile di lavoro fatto di ascolto, presenza e attenzione alle relazioni, elementi che oggi accompagnano il suo contributo nel ruolo di Deputy Internal Audit e Sostenibilità.
In questo ambito, il suo impegno si traduce in una lettura più integrata dei temi di audit e sostenibilità, con l’obiettivo di contribuire a portare sempre più al centro delle scelte aziendali i valori etici e sociali, ambientali e di governance.
Lo sguardo sul futuro: l’Intelligenza Artificiale
Per Loredana, l’Intelligenza Artificiale è la tecnologia più dirompente del nostro tempo. Una rivoluzione che cambia il modo di lavorare e di vivere, e che richiede consapevolezza.
Spirito critico, capacità di valutare le risposte, attenzione alle “allucinazioni” dell’AI e competenza nella costruzione dei prompt sono elementi fondamentali. La tecnologia resta uno strumento potente: sta alle persone governarla con razionalità e responsabilità.
Donne, STEM e sorellanza
Loredana non nasconde le difficoltà vissute in un ambiente tecnico prevalentemente maschile. Le donne, racconta, devono spesso dimostrare dieci volte di più. L’errore o la mediocrità non vengono concesse.
Il messaggio alle giovani donne che vogliono intraprendere carriere STEM è chiaro: aiutarsi tra donne, fare rete, rafforzare la sorellanza. Accettare che una forma di discriminazione esiste ancora e che strumenti come le quote di genere sono oggi necessari per tutelare la rappresentanza.
Un impegno che Loredana porta avanti anche all’interno della Fondazione dedicata a Marisa Bellisario in Sicilia, di cui è socia. Questo contributo, che include ruoli di “Role Model” e interventi su tecnologie innovative come l’AI, rappresenta il fil rouge che lega Loredana alla figura imprenditoriale di Marisa Bellisario.

