FOCUS
Agentic AI e sovranità digitale: la risposta al paradosso delle Telco
Come l’autonomia intelligente rivoluziona il modello operativo, tra esplosione del traffico e ricavi che faticano a crescere, garantendo controllo, efficienza e sovranità digitale
Il paradosso delle Telco: più traffico, meno margini
Il settore delle telecomunicazioni sta attraversando una fase di forte discontinuità. Da un lato, si assiste a una crescita esponenziale del traffico dati su reti fisse e mobili; dall’altro, i grandi operatori si trovano a fronteggiare una pressione crescente sui margini. Il risultato è un vero e proprio paradosso industriale: necessità di investire in infrastrutture sempre più complesse, a fronte di ricavi stagnanti e costi operativi in aumento.
In questo scenario, la complessità delle reti – tra legacy, cloud e edge – rende ormai insostenibile un approccio tradizionale basato su automazione statica. È in questo contesto che si inserisce la proposta di Italtel, che punta a trasformare radicalmente il modello operativo delle Telco.
Agentic AI come leva per le Autonomous Network
Le Autonomous Network rappresentano da anni un obiettivo strategico del settore, promosso anche dagli organismi internazionali. Oggi, tuttavia, esistono finalmente le condizioni tecnologiche per renderle concrete.
L’Agentic AI introduce un paradigma in cui gli agenti non si limitano a supportare le decisioni, ma sono in grado di interpretare intenti e tradurli in azioni operative sulla rete. Questo consente di implementare modelli “intent-based”, nei quali l’operatore definisce un obiettivo ad alto livello e il sistema lo realizza automaticamente.
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“Con l’Agentic AI passiamo da un utilizzo passivo dei modelli a un approccio attivo e proattivo: gli agenti non si limitano a suggerire, ma intervengono direttamente sui sistemi, abilitando un nuovo livello di automazione intelligente.”
sottolinea Giorgio Angiolini, Technology Advisory di Italtel
Un’architettura a tre livelli per l’autonomia intelligente
La value proposition di Italtel si fonda su un’architettura multilivello progettata per coniugare autonomia operativa e controllo.
Il primo livello è rappresentato dai super agent, basati su modelli avanzati come LLM di ultima generazione, con funzioni di orchestrazione e coordinamento.
A questi si affiancano i domain expert agents, agenti locali specializzati sui diversi domini della rete, che operano con dati residenti presso l’operatore e garantiscono elevata precisione e prestazioni in tempo reale.
Il terzo livello è costituito dalla communication fabric, ovvero l’infrastruttura di rete e i sistemi sul campo, dove gli agenti eseguono concretamente le azioni. L’interazione tra questi livelli è abilitata da protocolli aperti e standardizzati, che consentono agli agenti di cooperare in modo distribuito. Questo approccio permette di costruire un ecosistema flessibile e scalabile.
Sovranità del dato e approccio europeo all’AI
Uno degli elementi distintivi della proposta Italtel è l’attenzione al tema della sovranità digitale.
In un contesto dominato da hyperscaler internazionali, cresce la preoccupazione per la gestione dei dati mission-critical e per il controllo delle informazioni strategiche nelle infrastrutture telco. Questo tema diventa ancora più rilevante nelle architetture agentiche, dove non si condividono più solo dati, ma anche comportamenti dei sistemi e azioni eseguite sulla rete.
In questo scenario, la sovranità assume una dimensione più ampia: riguarda la capacità di mantenere sotto controllo non solo le informazioni, ma anche le logiche decisionali degli agenti. Garantire che policy, vincoli e meccanismi di sicurezza restino in capo all’operatore diventa quindi un requisito architetturale essenziale per un’adozione sicura e scalabile dell’Agentic AI.
Italtel propone un modello in cui gli agenti locali operano in prossimità dei dati (edge), riducendo la necessità di trasferire informazioni sensibili verso piattaforme esterne. Questo approccio consente di coniugare i benefici degli LLM con il rispetto delle normative europee, incluso l’AI Act.
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“Non possiamo rinunciare alla potenza dei Large Language Models, ma dobbiamo garantire che i dati critici restino sotto il controllo degli operatori”, osserva Angiolini. “La nostra architettura nasce proprio per bilanciare innovazione e sovranità.”
aggiunge Giorgio Angiolini, Technology Advisory di Italtel.
Efficienza operativa e nuovi modelli di costo
L’adozione dell’Agentic AI consente di ottenere benefici tangibili lungo tutta la catena operativa. Le reti diventano capaci di auto-configurarsi, auto-ottimizzarsi e auto-ripararsi, con una drastica riduzione delle attività manuali.
I risultati attesi sono significativi: riduzione dei tempi di riparazione, ottimizzazione della pianificazione e abbattimento della gestione dei fault. Questo si traduce in una riduzione strutturale di OpEx e CapEx, oltre a una semplificazione dei processi di backoffice.
Più in generale, si passa da un modello rigido a uno dinamico, in cui la rete si adatta automaticamente alle condizioni operative, abilitando anche una maggiore velocità nell’introduzione di nuovi servizi e quindi nuovi flussi di ricavo.
Verso un’autonomia governata e sostenibile
L’Agentic AI rappresenta oggi una risposta concreta alle sfide strutturali del settore Telco. Tuttavia, come emerge chiaramente, il valore non risiede solo nella tecnologia, ma nella capacità di integrarla in un modello coerente, scalabile e governabile.
La proposta di Italtel si distingue per un approccio che combina autonomia operativa, interoperabilità e sovranità del dato, offrendo agli operatori una strada concreta per superare il paradosso attuale.
In continuità con quanto analizzato nel precedente articolo Reti autonome: il motore che trasforma le TelCo in TechCo, il passaggio verso reti autonome non è più una prospettiva futura, ma una traiettoria già in atto.
La differenza sarà determinata da chi saprà mettere la persona al centro, utilizzando la tecnologia come leva per generare valore reale, mantenendo al contempo efficienza, controllo e innovazione, nel pieno rispetto delle normative vigenti, a partire dall’AI Act europeo.

