INTERVIEW

26.06.2026

Compliance integrata: da conformità normativa a leva strategica

Intervista a Michela Pertino, General Counsel & Chief Compliance Officer di Italtel, sul valore strategico della gestione integrata dei rischi e della conformità.

In un contesto caratterizzato da una crescente complessità normativa, le aziende si trovano a gestire requisiti sempre più interconnessi che riguardano privacy, cybersecurity, governance, aspetti contrattuali, e conformità regolatoria. In questo scenario, la compliance non può più essere affrontata come un insieme di adempimenti separati, ma richiede un approccio integrato, capace di coniugare gestione del rischio, processi di controllo e obiettivi di business.

Ne parliamo con Michela Pertino, General Counsel & Chief Compliance Officer di Italtel, per approfondire il valore della compliance integrata e comprendere come questa possa rappresentare non solo una tutela per l’organizzazione e per i clienti, ma anche un fattore di competitività e crescita.

Michela, oggi si parla sempre più spesso di compliance integrata. Cosa significa concretamente per un’impresa?

Per dare una risposta è, innanzi tutto, necessario considerare come, negli ultimi anni, il quadro normativo sia divenuto sempre più articolato, coinvolgendo tutti i processi aziendali e toccando ogni aspetto del business. In tale scenario, la funzione di compliance ha assunto un ruolo centrale nella governance aziendale, ma al tempo stesso complesso da gestire.

Ciò premesso, la compliance integrata è quell’approccio che consente alle imprese di governare, in modo coordinato e trasversale, gli obblighi normativi che impattano sull’organizzazione. Non si tratta semplicemente di rispettare singole normative, ma di adottare un modello capace di creare sinergie tra discipline e funzioni diverse, migliorando l’efficienza complessiva.

Oggi, infatti, le aziende sono chiamate a rispettare una molteplicità di normative (privacy, cybersecurity, D.Lgs. 231 e altri obblighi di settore) che spesso si sovrappongono. Gestirle separatamente può generare inefficienze e duplicazioni; al contrario, un approccio integrato permette di avere una visione unitaria dei rischi e di applicare processi coerenti e coordinati.

Perché privacy, cybersecurity, requisiti contrattuali e regolamentari tendono sempre più a sovrapporsi?

In un contesto normativo articolato, la trasformazione digitale ha senza dubbio contribuito a cambiare radicalmente il modo in cui le aziende operano, ed ha reso questi ambiti profondamente interconnessi.

Oggi:

  • un requisito contrattuale può richiedere specifiche misure di sicurezza informatica;
  • un incidente cyber può avere impatti sulla protezione dei dati personali;
  • un obbligo normativo può coinvolgere diversi processi aziendali contemporaneamente.

Questo significa che gli stessi processi, dati e tecnologie sono soggetti a più obblighi contemporaneamente.

Per questo la compliance “a silos” non è più sostenibile.

Per Italtel, che eroga servizi digitali, il tema assume una rilevanza ancora maggiore?

Assolutamente sì.

Per chi opera nel digitale, la compliance non è solo un tema “interno”: è parte integrante dell’offerta al cliente.

Le aziende che offrono servizi digitali devono dimostrare concretamente ai propri clienti di operare secondo standard elevati di sicurezza, affidabilità e conformità normativa ed in particolare:

  • Sicurezza dei dati,
  • Affidabilità dei sistemi,
  • Continuità operativa,
  • Rispetto dei requisiti contrattuali e normativi.

 In questo senso, investire in un sistema di compliance, con un approccio il più possibile integrato, diventa un fattore competitivo: rafforza la fiducia del mercato e consente di rispondere in modo più efficace alle richieste di clienti & stakeholder.

Quali sono nello specifico i principali vantaggi che un approccio integrato porta all’azienda?

Un sistema di compliance integrato genera valore reale per l’azienda apportando molteplici benefici, ed in particolare:

  • Riduzione dei rischi, grazie ad una visione unitaria ed a una gestione più tempestiva.
  • Maggiore efficienza operativa, eliminando sovrapposizioni e duplicazioni tra diverse funzioni, ottimizzando processi e risorse.
  • Governance più efficace, con maggiore trasparenza, facilitando il controllo e il reporting.
  • Supporto strategico al business, migliorando le relazioni con clienti e stakeholders, rafforzando l’affidabilità dell’azienda e tutelandone la reputazione. 

In altre parole, la compliance si pone come “business partner” rendendo il business più solido, credibile e sostenibile, aiutando a cogliere vantaggi che diventano competitivi.

In estrema sintesi, la compliance, se ben progettata, è un modo evoluto di fare impresa

a supporto del business: più ordinato, più efficiente che aiuta l’azienda a crescere, innovare e competere meglio.

In una tale ottica, per Italtel, investire nello sviluppo di una compliance con un approccio il più possibile integrato, rappresenta oggi una scelta strategica, un elemento distintivo capace di generare valore nel tempo ed aumentare la fiducia del mercato.

Michela Pertino
TECH KEYWORDS

INTEGRATED COMPLIANCE

GOVERNANCE, RISK & COMPLIANCE (GRC)

CYBER RESILIENCE

DATA PROTECTION

SECURE DIGITAL SERVICES

SHARE THE NEWS

Linkedin-icon
Instagram icon
X-icon

Related Insights